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PERCHÉ ADOTTARE UN MODELLO ORGANIZZATIVO?missionr
L’adozione di un Modello Organizzativo è consigliata in quanto:
  • può esonerare la società/ente dalle suddette  responsabilità previste dal Decreto 231;
  • può essere uno strumento per migliorare l’efficienza;
  • a seguito della commissione di un reato, può ridurre la sanzione pecuniaria da infliggere alla società/ente;
  • in caso di sanzioni interdittive, l’adozione del Modello Organizzativo, unitamente  all’integrale risarcimento del danno o alla esecuzione di condotte intese a conseguirlo efficacemente ed alla messa a disposizione del profitto conseguito, esclude l’applicazione delle sanzioni alla società/ente;
  • in caso di adozione di misure interdittive è disposta la sospensione delle medesime se la società/ente chiede di realizzare gli adempimenti intesi a risarcire il danno, di mettere a disposizione il profitto e di adottare un adeguato Modello Organizzativo;
  • può proteggere gli amministratori dal rischio di subire azioni di responsabilità da parte della società/ente;
  • può determinare maggiore competitività e affidabilità rispetto ai concorrenti;
  • nel contesto di “Basilea 2”, ed ancor più di “Basilea 3”, le cui regole si applicheranno da Gennaio 2014, le banche/società di rating valutano, ai fini del rating da riconoscere alla società/ente, se e in che misura quest’ultima si sia “attrezzata” per  ridurre i rischi di essere sanzionata ai sensi del Decreto 231;
  • l’adozione del Modello 231 rappresenta inoltre per l’azienda un ulteriore elemento di garanzia nei confronti degli stakeholders e di un mercato sempre più attento alle tematiche della Responsabilità Sociale e dell’etica d’impresa.Molte Pubbliche Amministrazioni, infatti, hanno cominciato a richiedere, quale requisito per la partecipazione ai bandi di gara, una autocertificazione aziendale attestante l’assenza di condanne e/o di procedimenti in corso per i reati di cui al D.Lgs. 231/2001, pena l’esclusione dell’ente candidato. In alcuni casi è addirittura richiesta l’adozione di un vero e proprio sistema di gestione.
Reati che determinano la responsabilità secondo il D.Lgs. 231/01rischio3
  • Reati contro la Pubblica Amministrazione, contro il Patrimonio, contro l’Amministrazione della Giustizia.
  • Reati societari.
  • Reati commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul luogo di lavoro.
  • Reati di riciclaggio, ricettazione, impiego di denaro o beni di provenienza illecita.
  • Rati informatici.
  • Reati contro il diritto d’autore.
  • Reati contro la fede pubblica.
  • Reati ambientali.
  • Reati contro l’industria ed il commercio.
  • Reati di terrorismo.
  • Reati finanziari.
  • Reati transnazionali.
  • Reati contro la vita e l’incolumità individuale.
  • Reati contro la personalità individuale.
  • Reato di sfuttamento della manodopera clandestina.
  • Reato di corruzione nel settore privato.
  • Frode informatica con sostituzione dell’identità digitale.
  • Indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito.
  • Reati in materia di violazione dei dati personali.